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Donald Trump presidente, cosa accade adesso all'economia USA?

Donald Trump è il 45-esimo presidente USA. Ormai è ufficiale, avendo il candidato repubblicano conquistato almeno 276 grandi delegati, quando ne bastano 270 per avere la certezza di entrare alla Casa Bianca. Ora che è arrivato anche il riconoscimento formale della sconfitta da parte della rivale democratica Hillary Clinton e che è stato appena tenuto il discorso della vittoria, non c’è più dubbio che sarà il magnate il successore. I mercati sono in estrema fibrillazione, ma vale la pena chiedersi quali saranno le ripercussioni di un simile evento sull’economia americana.

I contraccolpi sull’economia USA
Può apparire un paradosso, perché Trump è proprio il candidato, che maggiormente ha chiesto nell’ultimo anno al governatore Janet Yellen di alzare i tassi, sostenendo che la politica monetaria della Fed sarebbe eccessivamente espansiva e mirata solamente a sostenere l’amministrazione Obama, in affanno sull’economia. Eppure, il suo arrivo alla Casa Bianca effettivamente rende meno probabile che la Yellen alzi i tassi all’ultimo board dell’anno dell”istituto da lei guidato, perché le tensioni finanziarie, che iniziano a farsi sentire sull’onda della vittoria, alimenteranno e aumenteranno i dubbi sull’opportunità di aumentare il costo del denaro in questa fase delicata di passaggio d’insegne tra due presidenti dalle visioni così contrapposte.

Un aspetto molto temuto delle promesse elettorali di Trump riguarda il suo protezionismo ostentato nei rapporti commerciali con gli altri paesi. Per questo, i mercati stanno scontando contraccolpi al commercio mondiale e una conseguente decelerazione della crescita globale, a partire proprio da quella dell’economia americana. Tuttavia, un contrappeso a tale timore potrebbe arrivare dalla politica fiscale espansiva, propugnata dal repubblicano, consistente in consistenti tagli alle tasse sui redditi, grosso modo in deficit, e di un aumento della spesa pubblica per infrastrutture.

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The Drupal.org redesign is a great opportunity for organizations and individuals to gain experience working on a large Drupal project, work with Drupal experts, and give back to the Drupal community.

The redesign project needs volunteers with a willingness to dedicate themselves to the redesign, familiarity of the Drupal.org site and an understanding of how to work within the community.

Progress Report

In 2008 and 2009, members of the Drupal community participated in six redesign sprints in North America and Europe. As major features of the redesign began to take shape, we needed to work on more granular details of the implementation. Recreating staging environments locally for development teams is a serious challenge, so we created a hosted infrastructure for developers and themers.

Reply to Mary Anne

In late 2009, we began to seek companies from the Drupal community to sponsor individual sections of the redesign. We've now recruited over twenty volunteer organizations to help implement sections of the redesign built on top of the features developed by the Drupal.org infrastructure team.

Well done.

Thanks for all your comments! Job well done!

 

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